Lo scopo di questa sezione, curata dall'ing. Luca Argentieri, è fornire le informazioni basilari per poter effettuare una certificazione
energetica o una qualificazione energetica in modo corretto tecnicamente, garantendo quindi
che al committente venga assicurata l’elevata professionalità e competenza
che ci si aspetta da un ingegnere.
Su questo tema, infatti, si sta correndo il rischio di perdere ulteriormente credibilità come categoria agli occhi della collettività sia per le disparità eccessive a livello di onorario, sia per la mancanza o peggio per l’inutilità delle informazioni che spesso vengono fornite ai clienti.
Tali criticità trasformano così l’attestato da un utilissimo strumento di diagnosi (come auspicato nella sua forma originaria) a un ennesimo adempimento burocratico che sembra creato appositamente per far lavorare i tecnici.
Qual è l’ informazione più importante che un tecnico deve fornire con la certificazione ?
Certo non i metri quadri dell’unità immobiliare o gli altri dati geometrici, parametri “di solito” già noti.
E neanche quanto consuma “convenzionalmente” l’impianto, altro dato inutile visto che si è già in possesso delle bollette con i consumi reali spesso inferiori anche del 50%.
Forse quanto potrebbe consumare di meno “convenzionalmente” a seguito di interventi di miglioramento? Ecco un dato leggermente più interessante, però se si chiede un finanziamento in banca per eseguire gli interventi è opportuno misurarlo sui consumi convenzionali (24 ore al giorno di riscaldamento) o reali?
L’unico dato che può avere interesse per il cliente, e che è fondamentale per la collettività, è quanto l’immobile potrebbe consumare di meno realisticamente, e quali sono i vantaggi economici degli interventi migliorativi. Tutti gli altri dati, classificazione compresa, sono importanti certo, però solo come coronamento di questa informazione fondamentale espressamente richiesta della legislazione, informazione che costituisce il vero fulcro della certificazione.
Se poi l’esigenza del cliente fosse legata solo alla vendita, applicare il metodo semplificato potrebbe essere una soluzione accettabile nell’ottica di limitare i tempi e i costi di redazione dell’attestato; in questo caso, però, è importante informare preventivamente il cliente del metodo che verrà applicato e dei suoi limiti.
La certificazione energetica, o meglio il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, è infine un’ occasione importante di crescita professionale per la nostra categoria, e può essere effettuata anche da chi ha un’esperienza limitata nel settore. In questo caso tuttavia è necessaria la consapevolezza dei limiti degli approcci semplificati e del significato dei risultati che i software forniscono con facilità, e della reale fattibilità degli interventi di miglioramento che si devono proporre.
Vedremo quindi come gestire tali problematiche sia che si utilizzi il metodo semplificato delle Linee Guida, sia che si utilizzi il Docet o strumenti numerici commerciali più sofisticati.
All’interno dell’area sono presenti documenti e strumenti di calcolo liberamente editabili ed utilizzabili.